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english On the 125th
Anniversary of the first emigration from Trentino to Brazil, the
Folk Group of Castello Tesino went to Rodeio, in the State of Santa
Catarina, to provide consulting and hold a finishing course for the
youth dance group of that city's "Circolo Trentino" Club. On the
occasion, a declaration of intents was signed to establish and
maintain a growing relationship and forge closer links between the
two groups. The members of
the Castello Tesino Folk Group tell us the story of their meeting
with the Trentino community of Santa Catarina, without hiding the
emotion they felt in discovering this extraordinary corner of
Trentino beyond the Atlantic Ocean. |
deutsch Anlässlich
des 125. Jahrestags der ersten Auswanderung von Trentinern nach
Brasilien ist die Folkloregruppe von Castello Tesino nach Rodeio im
Staat Santa Catarina gereist, um einen Beratungs- und
Vervollkommnungskurs für die Jugendtanzgruppe des Trentinerklubs
jener Stadt abzuhalten. Bei dieser Gelegenheit ist eine
Absichtserklärung unterzeichnet worden, die die Partnerschaft und
die Zusammenarbeit zwischen den beiden Gruppen begründen und beleben
soll. Die Mitglieder der Folkloregruppe von Castello Tesino erzählen
uns ihre Begegnung mit der Trentiner Gemeinde von Santa Catarina,
ohne die Emotionen zu verbergen, die sie bei der Entdeckung jenes
außerordentlichen Fleckens Trentino jenseits des Ozeans empfunden
haben. |
français Pour le
125e anniversaire de la première émigration de trentins au Brésil,
le Groupe folklorique de Castello Tesino est allé à Rodeio, dans
l'État de Santa Catarina, pour donner des cours, en tant que
conseiller, en vue du perfectionnement du Groupe de jeunes danseurs
du Cercle Trentin. Lors de cet événement, une déclaration a été
signée pour témoigner de la volonté d'établir et de maintenir des
rapports vivants de jumelage et de collaboration entre les deux
groupes. Les membres du Groupe folklorique de Castello Tesino nous
racontent cette rencontre avec la communauté trentine de Santa
Catarina, sans voiler l'émotion qu'ils ont éprouvée en découvrant
cette partie extraordinaire du Trentin, au-delà de l'océan.
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español En ocasión
del 125 aniversario de la primera emigración de los tridentinos a
Brasil, el Grupo folklórico de Castello Tesino ha ido a Rodeio, en
el Estado de Santa Catarina, para impartir un curso de consultoría y
perfeccionamiento al Grupo juvenil de danzas del Círculo Trentino de
esa ciudad. Para la ocasión, se ha firmado una declaración de
intenciones dirigida a establecer y mantener vivas relaciones de
hermandad y colaboración entre los dos grupos. Los componentes del Grupo folklórico de
Castello Tesino nos cuentan su encuentro con la comunidad tridentina
de Santa Catarina, sin esconder las emociones probadas al descubrir
esa extraordinaria parte de Trentino más allá del
océano. |
português Por
ocasião do 125° aniversario da primeira emigração dos trentinos no
Brasil, o Grupo folclorístico de Castello Tesino esteve em Rodeio,
no Estado de Santa Catarina, para dar um curso de aperfeiçoamento ao
Grupo juvenil de danças do Círculo Trentino daquela cidade. Para
esta ocasião, foi assinada uma declaração de intenção com o objetivo
de estabelecer e de manter vivo o relacionamento e a colaboração
entre os dois grupos. Os
membros do Grupo folclorístico de Castello Tesino nos contam do
encontro com a comunidade trentina de Santa Catarina, sem esconder
as emoções encontradas em descobrir aquele extraordinário pedaço de
Trentino do outro lado do oceano. |
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Il Gruppo folkloristico di
Castello Tesino e il
Gruppo giovanile di danze del Circolo Trentino di Rodeio,
assieme sul
palco.aaaaaaaaa |
Non
avremmo mai immaginato di trovarci, in pochi giorni, da Castello
Tesino al Brasile per partecipare ad una iniziativa tanto bella e
significativa, che ci ha coinvolti profondamente e che ha lasciato
segni indelebili di cultura e di amicizia. Una telefonata dell'Ufficio emigrazione della
Provincia chiedeva al nostro Gruppo folkloristico la disponibilità a
stabilire rapporti di gemellaggio con il Gruppo giovanile di danza
del Circolo trentino di Rodeio nello Stato brasiliano di Santa
Catarina. Un paese "trentino", ci è stato detto, nel quale è in atto
un notevole sforzo per ricostruire i "percorsi della memoria" e per
recuperare tradizioni genuinamente trentine. In particolare i
giovani del gruppo di danza sono impegnati a dare al proprio
repertorio un'impostazione tipicamente trentina, per marcare il
forte legame con la terra di origine e soprattutto per l'interesse a
confrontare la propria specificità con altre tradizioni regionali
italiane che anche nella danza hanno trovato in Brasile molteplici
opportunità di espressione. Avremmo anche dovuto fare una puntata a
Nova Trento per avviare delle forme di collaborazione anche in
quella che è la località simbolo dell'antica emigrazione dei
trentini in Brasile. Certo è
stata allettante l'idea di un viaggio in Brasile, ma soprattutto lo
è stato il taglio della proposta. Detto e fatto! Nel gruppo non si è
dovuto litigare per individuare i cinque fortunati (perché tali
effettivamente ci sentiamo!): Renzo è il nostro fisarmonicista e la
sua partecipazione era d'obbligo; Tiziana e Maurizio, Carla e
Lorenzo sono stati scelti per formare la quadriglia. (figura base
per lo sviluppo della maggior parte dei balli del gruppo ed
essenziale per poterli in parte rappresentare) Siamo partiti il 23 ottobre 2000,
accompagnati da Stefano Brichetti dell'Ufficio emigrazione della
Provincia, che è stato per noi soprattutto un amico e ci ha aiutati
a conoscere e a capire l'anima di quelle comunità. Con noi c'erano
anche Claudio Lucchini e Piergiorgio Pisetta, della Federazione dei
Corpi bandistici del Trentino, che raggiungevano in Brasile tre
direttori di banda incaricati di formare i complessi bandistici
delle comunità neotrentine. Un'altra bella iniziativa della quale
abbiamo potuto essere testimoni! La prima full immersion nella trentinità brasiliana l'abbiamo avuta
proprio a Nova Trento dove, contando sulla disponibilità di alcune
persone, che subito ci sono state amiche, e soprattutto su quella di
Moises Cipriani (che alcuni definiscono il più trentino fra i
trentini di laggiù!) e sempre parlando trentino (quante scoperte di
antiche parole trentine che da noi non si usano più!) siamo entrati
in tante case, siamo entrati nei negozi e nei bar come se fossero
quelli dei nostri paesi, dove da tutti sei conosciuto da tutti, e
abbiamo dialogato con tanta gente che ci avvicinava con curiosità ed
interesse; ci siamo spinti anche nelle "colonie" più lontane dal
centro abitato. Come non ricordare Alberto Bosio, un vero patriarca,
e sua moglie che ci hanno accolti con quella gioiosa semplicità
della quale da noi si stanno perdendo le tracce? É stato soprattutto
nelle colonie, constatando la vita dura che ancora vi si conduce,
che abbiamo incominciato ad intuire quanto difficile deve essere
stata l'epopea di quelle lontane vicende di emigrazione, l'Odissea
dei trentini in Brasile, come è stata definita. Ma già il 26 ci siamo trasferiti a Rodeio,
dove era prevista la parte principale del nostro impegno.
L'accoglienza è stata festosa, addirittura con la presenza delle
autorità, cosa che ci fatto sentire importanti. E perché no? Certo
che siamo stati importanti per quei nostri amici: importanti nella
scala delle cose genuine, dei rapporti improntati alla sincerità,
della gioia condivisa, della curiosità di conoscere e di scambiare
esperienze. Noi eravamo veramente animati dall'impegno a dare al
massimo il contributo di formazione che ci era stato richiesto e
loro l'hanno capito subito, ricambiandoci ancora prima che
iniziassimo a lavorare. Ecco quindi la generosa ospitalità nelle
case di Ivo e Sueli Macoppi e di Adimir e Isabel Tomelin. In questi
casi si usa dire che ci si è trovati come a casa propria, ma, a dire
il vero, a noi veniva addirittura da dire che ci trovavamo... meglio
che a casa nostra! La sera
stessa abbiamo avuto un incontro con Iracema Moser, storica
animatrice delle attività culturali di Rodeio, con il Circolo
trentino e con tutti i giovani del gruppo di danza alla cui
formazione avremmo collaborato. Ci siamo subito resi conto
dell'entusiasmo, della serietà e della capacità di impegno dei
nostri amici ed anche della loro già notevole preparazione nella
danza e, quindi, della loro naturale disposizione ad imparare nuovi
balli. Insomma, abbiamo subito intuito che con giovani di questo
stampo avremmo sicuramente ottenuto ottimi risultati. E così è
stato: di giorno in giorno l'affiatamento andava crescendo e le
prove (parecchie ore al giorno!) non erano più un impegno ma una
felicissima occasione di incontro, di confronto, di interscambio e
di allegria. Tanto che già dopo pochi giorni ci siamo sentiti in
grado di offrire alla comunità un saggio di quanto eravamo riusciti
a realizzare insieme. È stata proprio una bella serata nella quale
ha voluto cantare per noi anche il Grupo canto e poesia di Rodeio, che ripropone canti di
emigrazione e tante vecchie canzoni trentine portate in Brasile
dagli emigrati e gelosamente custodite e tramandate dai loro
discendenti. È impossibile descrivere l'emozione ed i sentimenti
vissuti in quella serata. Fra i tanti ricordi belli conserviamo
soprattutto quello del clima che, dietro le quinte, ha preceduto lo
spettacolo: ricordiamo l'umiltà dei nostri amici che temevano di non
riuscire ad esprimere una bella prova e magari anche di far fare
brutta figura a noi che eravamo i loro "maestri". Ma proprio la
prova ha dato loro la consapevolezza della
loro bravura, sottolineata da scroscianti applausi, e la certezza
che ora potevano proprio considerarsi un autentico gruppo folk
trentino. "Solenne" è stato
l'atto della firma della dichiarazione d'intenti, alla presenza di Iracema Moser, quale
responsabile della Secretaria de
Cultura del Municipio di
Rodeio. aaaaaaaaa |
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La firma della dichiarazione d'intenti,
nel Municipio di
Rodeio aaaaaaaaa |
Anche a
Rodeio abbiamo conosciuto tantissime persone e siamo entrati in
tante case, riscontrando ogni volta l'emozione che ogni persona che
arriva laggiù dalla lontana terra d'origine riesce a
suscitare. Fra i tanti
incontri, tutti belli, vogliamo ricordare quello con Giulio
Sardagna, classe 1907, il trentino più anziano di Rodeio. Stefano ci
aveva proposto di fargli un'improvvisata nella sua casetta, su al
pico; "non in costume ovviamente" ci aveva detto, pensando che i
nostri costumi, piuttosto pesanti, non si addicevano al caldo di
quel giorno. Abbiamo subito aderito alla proposta, "ma ci andiamo in
costume!", abbiamo anche aggiunto. Ci siamo avvicinati alla casetta
di legno, con il tetto di scandole, immersa nel verde intenso, nei
colori e nei suoni di una foresta rigogliosa; Giulio certo non ci
attendeva, quindi si può immaginare il suo stupore, che all'inizio
neppure gli consentiva di esprimersi, quando, accompagnati dalle
fisarmoniche (a Renzo si era aggiunto Isaias Girardi), ci siamo
avvicinati con passi di danza. Sempre danzando ci siamo un po'
intrattenuti sotto la sua finestra e lo vedevamo là, quasi
impietrito dall'emozione. Poi si è sciolto e ci ha fatto entrare
nella sua casa umile e pulita, ha iniziato a parlare dei suoi vecchi
venuti dal Trentino e a chiederci di noi e dei nostri paesi. Poi
anche lui ci ha fatto una sorpresa: è andato a prendere la sua
vecchia fisarmonica (marca Frainer, la prima costruita a Rodeio,
almeno 80 anni fa) ed ha suonato per noi; poi abbiamo suonato e
cantato insieme in un crescendo di emozione ed ancora abbiamo
ballato per lui. Con grande serenità, Giulio ci ha resi partecipi di
tante storie, belle e addirittura felici, ma anche dolorose, di sé,
della sua famiglia e della comunità trentina, delle antiche
abitudini portate dal Trentino. È stato proprio difficile lasciare
Giulio, che salutandoci ci diceva "Gh'averò destrani de voi!" Noi
capivamo che c'era tutta la nostalgia ma anche qualcosa di più:
c'era ….la saudade brasiliana, come poi sempre abbiamo intuito nei
tanti saluti che si sono succeduti! |
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Giulio Sardagna con Tiziana e Carla,
del Gruppo folkloristico
di Castello Tesinoaaaaaaaaa |
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aaaaaaaaa Fare le
valige e lasciare casa non è facile ; così è stato per noi quando si
è trattato di lasciare le "nostre" case di Rodeio. Isabel e Adimir
hanno organizzato per noi e per i tanti amici una festa di commiato
veramente super. Era evidente però che anche l'allegria
apparentemente senza freni (come quando tutti ci siamo tuffati – o
siamo stati tuffati! – vestiti in piscina) in realtà era soprattutto
un modo per esorcizzare la nostalgia. No, quello non è stato proprio
un giorno allegro! Occhi lucidi, poche e sommesse parole o, più
spesso, lunghi, eloquenti silenzi, ma anche la promessa e l'impegno
di un arrivederci, che corrisponde alle esigenze del cuore ma anche
all'impegno del gemellaggio. Fra poco infatti avremo l'opportunità e
la gioia di ricambiare l'ospitalità ad alcuni amici del Gruppo
giovanile di danza di Rodeio che verranno a Castello Tesino per
completare la formazione. Da
Rodeio siamo ritornati a Nova Trento, riprendendo alloggio
nell'accogliente, caratteristica e simpatica Pousada Italiana di
Agostino Orsi. Ci rimanevano solo due giorni prima del rientro in
Italia, ma abbiamo potuto comunque anche lì trasmettere qualcosa
della nostra tradizione ad un gruppo di danza. Un incontro
bellissimo e importante è stato quello con Ciro Russo, responsabile
(ma, cogliendo l'apprezzamento di tante persone su lui, più giusto
sarebbe dire "anima"!) per il Brasile e L'Argentina dei progetti di
cooperazione finanziati dalla Provincia autonoma di Trento. Proprio
una bella persona che, illustrandoci quanto sta facendo laggiù e
portandoci a visitare alcune realizzazioni, come la Formaggi
trentini (già a Rodeio avevamo visitato la Vinicola S. Michele), ci
ha aiutati a cogliere anche la volontà di progresso delle comunità
trentine in Brasile e quanto sia giusto che per questo la terra
d'origine garantisca un suo contributo. Abbiamo un bel ricordo anche di Wilson Sgrott
e di sua moglie che hanno condiviso parecchie ore con noi ed hanno
organizzato per noi una magnifica serata nella loro casa in mezzo al
bosco, dove abbiamo potuto ammirare la grande varietà di fiori
tropicali da loro curati con passione Gli amici hanno anche voluto farci almeno
affacciare sull'Oceano Atlantico e ci hanno portato alle spiagge di
Camboriù e di Portobelo, dove siamo stati ospiti a pranzo da Moises
Cipriani e di Cinelandia, la sua dinamica e simpatica moglie, e
dove, complice Ciro, siamo stati raggiunti da alcuni degli amici che
appena pochi giorni prima avevamo salutato a Rodeio. Si sono così
rinnovate la gioia e... la sofferenza! Saluti "difficili" anche alla partenza da
Nova Trento, per una rapida visita a Florianopolis, capitale dello
Stato di Santa Catarina in compagnia di Ignazio Dell'Antonio; poi la
"desolata" riconsegna del pulmino che Stefano aveva noleggiato per i
nostri trasferimenti e per le sue visite ad altre comunità trentine,
ed infine l'abbraccio commosso con Ciro, che è stato con noi fino
all'ultimo momento. Ma la
nostra avventura brasiliana non è finita; a continuarla ci impegnano
l'amicizia prima di tutto, la solidarietà che abbiamo reciprocamente
maturato, ma anche gli impegni che abbiamo assunto sottoscrivendo la
dichiarazione d'intenti che ha suggellato il gemellaggio fra il
Gruppo folk di Castello tesino ed il Gruppo giovanile di danza del
Circolo trentino di Rodeio. Alla prossima puntata
quindi! aaaaaaaaa |
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